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La prima fotografa freelance?... Marcella Pedone!


«Le grandi aziende diffidavano di una donna che viaggiava senza un maschio vicino. Se eri femmina e spericolata come me le porte del fotogiornalismo si chiudevano...»






Curiosa, determinata, baldanzosa... Marcella Pedone è stata la prima fotografa italiana documentarista freelance!


Nata a Roma da genitori toscani, il 27 aprile scorso ha compiuto 101 anni!


Da giovane, il suo primo intento nella vita era quello di fare l’interprete ma, durante un periodo di vita vissuto in Germania, un giorno Marcella compra una macchina fotografica: una Rolleiflex, e da quel momento inizia la sua carriera da fotografa.


Mossa dalla voglia di voler raccontare l’Italia dai suoi occhi, durante gli anni del dopo guerra racconta la condizione e il cambiamento che il suo paese ha subito e dedica anche particolare attenzione alla condizione femminile di quel momento.


Armata di macchina fotografica, percorre un lungo viaggio che dura gran parte della sua vita, partendo dal Nord fino al Sud Italia a bordo della sua fedele roulotte!

A quell’epoca, per compiere un’impresa del genere, ci voleva un gran coraggio, soprattutto se si era una donna, sola, senza una figura maschile vicino e con una macchina fotografica a portata di mano!


L’unico obiettivo di Marcella è stato quello di raccontare la trasformazione dell’Italia da società agricola ad una realtà industriale.


E' stata la prima donna a raccontare la discriminazione e la condizione di genere della donne durante il lavoro: le donne lavoravano duramente e facevano lavori che richiedevano uno sforzo fisico non indifferente: le mondine, le lavandaie di Pavia e le contadine calabresi, che la sera rincasavano su asini dopo una lunga giornata di lavoro con i bambini appollaiati dentro delle ceste di vimini.


Ha vissuto con i pescatori, ha condiviso attimi di quotidianità con i contadini, si è immersa nelle miniere e si è avventurata nella fabbriche e nei cantieri e tutte le sue imprese non potevano che lasciarci una splendido ritratto di un paese che stava cambiando per evolversi, ma soprattutto la documentazione di un’ Italia che, nonostante il cambiamento, viveva di riti collettivi, manifestazioni legate alla cultura, valori che adesso sono una testimonianza scomparsa.


Nel 2017, i 170.000 scatti, una Rolleiflex, una Hasselblad, una Mamiya ed una Nikon sono il tesoro culturale che Marcella Pedone ha donato al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci.


E' proprio grazie al sua determinazione nel raccontare l'Italia e la società del tempo che Marcella Pedone ci ha lasciato il ricordo e la testimonianza della bellezza e la cultura del nostro paese, ma soprattutto, con il suo lavoro, lancia un messaggio di incoraggiamento alle donne sottolineando quanto sia importante credere in se stesse e quanto sia importante seguire sempre i propri obbiettivi!!



Marcella Pedone - intervista del 2018.

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci


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